"Il mondo di mezzo", a Cosenza il primo ciak del film di Scaglione

Al via le riprese del nuovo film il cui titolo non è ancora definitivo. Nel cast ci sono Nathalie Caldonazzo, Matteo Branciamore (I Cesaroni), Tony Sperandeo e Massimo Bonetti

COSENZA - Il primo ciak è partito. Le riprese del film diretto dal regista Massimo Scaglione sono iniziate ieri mattina nel palazzo storico della Provincia di Cosenza. A vestire i panni di protagonisti sono Matteo Branciamore (dalla fiction I Cesaroni) e Nathalie Caldonazzo, e oggi arriveranno sul set due pezzi da novanta come Tony Sperandeo e Massimo Bonetti.

Il titolo del film, non ancora definitivo, sembra intersecarsi con le ultime vicende giudiziarie ben note alle cronache nazionali. “Il mondo di mezzo” (che potrebbe diventare un sottotitolo perché il regista sta valutando anche “Il mio amore è un killer”) racconta una parabola discendente della nostra società partendo dall’attualità.

La storia, racconta Massimo Scaglione, è quella di una famiglia meridionale che emigra a Roma, e di un padre (Sperandeo) con uno spiccato senso degli affari. Il figlio Tommaso (Branciamore) studia in Svizzera e vorrebbe fare altro ma il padre che lo ha sempre diretto decide di fargli proseguire l’attività di famiglia. «Tutto questo lo farà tra la vita e la morte, un figlio che nasce e la madre (Nathalie Caldonazzo) che impazzisce perché emarginata».

Il capostipite della famiglia abbandonerà la moglie per preferire le donne più giovani, «anche questo è un richiamo a un’epoca che abbiamo vissuto e in cui il messaggio era che basta darla e si arriva prima di un altro», dice Scaglione. Il mondo di mezzo diventa dunque «una sorta di sospensione. Ci sono quelli che rubano e che poi sono caduti perché i conti tornavano per un momento ma ora non tornano più. E’ l’epoca di coloro che sono sospesi, proprio come la visione dantesca, senza riferimento. Ma io un riferimento ce l’ho –si affretta a precisare il regista - ed è l’arte, il cinema e la mia famiglia». Nel montaggio verranno inserite alcune sequenze di repertorio girate in Campidoglio a Roma quando Massimo Scaglione era consulente per l’immagine dell’ex sindaco Veltroni. Altre scene verranno girate a Cirella.

Scaglione ha voluto nel cast anche Laura Lena Forgia, una delle professoresse dell’Eredità di Carlo Conti, e i due fidanzati del Grande Fratello Giovanni Masiero e Chicca Rocco. «Volevo qualcuno del mondo della tv e che rappresentasse proprio questo mondo di mezzo. Mi sono chiesto perché prendere attori che li interpretano se invece posso avere proprio loro?». Giovani anche i collaboratori della produzione, Giulio Ancora e Stella Milidoni. Mentre la direzione della fotografia sarà affidata all’esperienza di Nino Celeste, che ha collaborato con Scaglione nella pellicola “La moglie del sarto” con Maria Grazia Cucinotta.

Nel cast doveva esserci anche Nicolas Vaporidis ma Scaglione non è riuscito a convincerlo, «ha una crisi, non riesce ad andare oltre cinematograficamente rispetto a quando aveva i riccioli». Le musiche saranno composte da Rosanna Gaudio. Le riprese in Calabria termineranno il 12 settembre, poi ci sarà un’altra settimana di lavoro a Roma e infine si andrà al montaggio. Il film dovrebbe uscire tra novembre e la prossima primavera.

Massimo Scaglione vorrebbe portarlo al festival di Berlino o al Tribeca film festival, la rassegna internazionale di film indipendenti fondata da Robert De Niro. «Doveva essere con noi in questi giorni anche Drena De Niro ma poi è stata trattenuta. Ho un altro progetto con lei -anticipa Scaglione- ma ne parleremo in futuro».

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